Domande frequenti
Le domande che mi fanno, parola per parola.
Le ho raccolte come me le fanno i genitori e gli adulti che vengono in studio. La tua non c'è? Scrivimi.
Prima di una valutazione
I dubbi che vengono prima di prendere appuntamento: quando preoccuparsi, quando aspettare.
Se ti stai chiedendo «Il mio bambino di 2-3 anni dice poche parole, devo venire a fare una valutazione?»
Non è mai troppo presto per togliersi il dubbio. Anche a due anni si possono osservare i segnali del linguaggio in arrivo, e spesso la prima valutazione serve solo a dirti che va tutto bene: e quello è già un risultato.
Disturbi del linguaggioSe ti stai chiedendo «Il mio bambino è pigro, lo dicono le maestre e i nonni: non so se sia il caso di una valutazione.»
Quando un bambino parla poco o fatica a esprimersi di solito non è pigrizia: c'è qualcosa che gli rende la comunicazione più faticosa. Una valutazione serve proprio a capire cosa, e se vale la pena di un percorso oppure no.
Disturbi del linguaggioSe ti stai chiedendo «Il pediatra dice che è presto, le maestre notano una difficoltà: non so cosa fare.»
Quando le opinioni non coincidono, una valutazione logopedica è il modo più rapido per avere un quadro chiaro. Se non c'è nulla da fare te lo dico io, e se invece serve intervenire si parte subito, senza aver perso tempo.
Disturbi del linguaggioSe ti stai chiedendo «Anche io da piccolo ho parlato tardi, anche lui potrebbe parlare più avanti?»
Capita, e in molti casi va davvero così. Ma "parlare tardi" a volte è un ritardo che si recupera da solo, altre volte no: la valutazione serve a distinguere i due casi, perché l'attesa conviene solo nel primo.
Disturbi del linguaggioSe ti stai chiedendo «Mio figlio capisce tutto ma fatica a esprimersi, è molto intelligente, come mai non parla?»
Comprendere e produrre il linguaggio sono due cose diverse e possono andare a velocità diverse, anche in un bambino sveglio. Una valutazione mostra dov'è il blocco e cosa si può fare per scioglierlo.
Disturbi del linguaggioSe ti stai chiedendo «Fa tanti errori ortografici e legge lentamente, la maestra consiglia una valutazione degli apprendimenti: devo procedere?»
Sì, conviene farla. Una valutazione degli apprendimenti, di solito in tre incontri, chiarisce se si tratta di un disturbo specifico (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) e, se serve, apre la strada agli strumenti compensativi a scuola.
Disturbi dell'apprendimentoCome funziona il percorso
Cosa succede dalla prima valutazione in poi.
Se ti stai chiedendo «Quanto dura una valutazione e come funziona?»
In genere si svolge in pochi incontri, tre per gli apprendimenti. Si parte da un colloquio per capire la storia e le preoccupazioni, poi si lavora con il bambino o con l'adulto, e si chiude con una restituzione chiara: cosa ho visto, cosa propongo, perché.
I percorsiSe ti stai chiedendo «Devono venire entrambi i genitori al primo colloquio?»
Non è obbligatorio, ma se è possibile è meglio: il primo colloquio è anche il momento in cui ci si conosce e si decide insieme come muoversi. Se può venire un solo genitore va benissimo.
Se ti stai chiedendo «Quanto dura una seduta?»
La durata si calibra sull'età del bambino e sul tipo di percorso. Te lo dico con precisione alla restituzione della valutazione, così sai già come organizzare la settimana.
Se ti stai chiedendo «Quanto dura il percorso?»
Dipende dal punto di partenza: alcune cose si risolvono in pochi mesi, altre richiedono più tempo. Quello che posso dirti è che lo saprai in modo chiaro fin dalla valutazione, e che non ti faccio andare avanti più del necessario.
I percorsiAdulti e voce
La logopedia non è solo per i bambini.
Se ti stai chiedendo «Ho la voce rauca o bassa e qualche volta rimango senza voce: devo fare una valutazione logopedica?»
Sì, ne vale la pena. Una voce che si affatica, si abbassa o sparisce spesso è il segnale di un uso poco efficiente, e con una valutazione vocale si capisce da dove arriva e come rimettere a posto le abitudini.
DisfonieSe ti stai chiedendo «La logopedia si occupa solo delle parole o del linguaggio?»
No. La logopedia si occupa di linguaggio e apprendimenti, ma anche di voce, di deglutizione e, negli adulti, di difficoltà legate a quadri neurologici. Se hai un dubbio su cosa rientra nella mia competenza, scrivimi e te lo dico.
I serviziSe ti stai chiedendo «Un mio familiare ha avuto un ictus e ora fatica a parlare: i medici parlano di afasia e ci hanno consigliato la logopedia. Può aiutarci?»
Sì. Dopo un ictus la logopedia ha un ruolo importante nel recupero del linguaggio. Con gli adulti lavoro su questi quadri caso per caso, sempre in coordinamento con il neurologo che segue la persona. Si parte da una valutazione del linguaggio: da lì capiamo insieme cosa è realistico e come procedere, con franchezza.
I serviziSe ti stai chiedendo «Dopo un incidente con trauma cranico faccio fatica a trovare le parole e la mia produzione verbale è cambiata. Posso rivolgermi a lei?»
Sì, le difficoltà a reperire le parole dopo un trauma cranico rientrano in quello di cui mi occupo con gli adulti. Le valuto caso per caso, insieme al medico che ti segue: partiamo da una valutazione del linguaggio e ti dico con onestà se e come posso esserti utile.
I serviziSe ti stai chiedendo «Ho una patologia neurologica, un'atrofia cerebrale precoce: perdo le parole, fatico a gestire la saliva e a leggere in modo scorrevole. Può seguirmi?»
Le difficoltà di linguaggio, di lettura e di gestione della saliva legate a una patologia neurologica si possono accompagnare con un percorso logopedico, sempre insieme al neurologo che ti segue. Non è il mio ambito principale, perciò ne parliamo prima: valuto la situazione e ti dico con franchezza se posso esserti d'aiuto.
I serviziBambini, domande specifiche
Se ti stai chiedendo «Il mio bambino balbetta, passerà?»
Nella prima infanzia molte disfluenze sono passeggere, ma non tutte: una valutazione precoce serve a capire se è il caso di aspettare e osservare oppure di intervenire. Sulla balbuzie lavoro con un metodo specifico.
Disturbi del linguaggio (balbuzie)Se ti stai chiedendo «Mio figlio parla benissimo, il dentista mi ha detto che "mette male la lingua quando deglutisce" e mi ha consigliato la logopedia: non ho capito bene.»
È la deglutizione disfunzionale, o atipica: la lingua spinge in modo scorretto e questo può interferire con l'apparecchio ortodontico e con il risultato della cura. La logopedia riequilibra la postura e il movimento della lingua, di solito in coordinamento con l'ortodontista.
Deglutizioni disfunzionaliLogistica e questioni pratiche
Se ti stai chiedendo «La spesa è detraibile come spesa sanitaria?»
Le prestazioni di logopedia sono detraibili come spese sanitarie, con la fattura e la documentazione adeguata: ti consegno tutto il necessario. Per i dettagli sulla tua situazione fiscale conviene comunque sentire il commercialista.
Se ti stai chiedendo «È possibile fare teleriabilitazione?»
In alcuni casi sì: counseling con i genitori, follow-up per chi vive lontano, percorsi con adulti o ragazzi. Per i bambini più piccoli e per le situazioni complesse invece serve lavorare in presenza, ed è quello che faccio.
Se ti stai chiedendo «Dove si trova lo studio? È a Viterbo città?»
Sì, a Viterbo: in Via Dalmazia 34-36, fuori le mura, vicino alle scuole, con parcheggio libero in zona e ingresso senza barriere architettoniche.
Dove sono e come arrivareSe ti stai chiedendo «Può avere contatti con le maestre o con la scuola?»
Sì, e spesso è utile: quando serve mi coordino con maestre e insegnanti per allineare gli obiettivi tra lo studio e la classe. Lo faccio sempre d'accordo con la famiglia.
Collaborazioni e reteSe ti stai chiedendo «Abbiamo già fatto la visita NPI nel servizio pubblico e la valutazione logopedica, siamo in lista d'attesa e i tempi sono lunghi: possiamo iniziare un percorso privato e poi fare il passaggio nel pubblico? Bisogna rifare la valutazione?»
Si può iniziare subito in privato e rientrare nel percorso pubblico quando si libera il posto: ho una rete con i neuropsichiatri del servizio pubblico che rende il passaggio agevole, e di solito non serve rifare tutto da capo.
Collaborazioni e reteSe ti stai chiedendo «Ho trovato degli esercizi online, posso farglieli fare a casa?»
Gli esercizi giusti dipendono dal singolo bambino e dal momento del percorso: presi a caso da internet rischiano di non servire, o di consolidare l'errore. Le attività da fare a casa te le do io, calibrate, quando ha senso.
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